Coppa Italia: biancorosse fuori

Sconfitta interna e la Griifo dice addio alla Coppa ai tempi supplementari
4 ottobre 2010 / PRIMA SQUADRA
Coppa Italia: biancorosse fuori

E’ stato un terzo turno di Coppa Italia bello, avvincente ed emozionante, vissuto da tutti fino all’ ultimo con grande pathos, che lascia tanta soddisfazione in casa Perugia ma allo stesso tempo non poco rammarico. E’ il Firenze che approda al turno successivo, dove troverà la Reggiana ad attenderlo. La compagine viola si impone con il risultato di quattro a due, ma solamente al secondo tempo supplementare. L’ avvio è subito scoppiettante, sia il Primadonna con Guagni, sia la Grifo con Pugnali e Principi hanno l’ occasione per trovare subito il vantaggio. La partita fila via sul binario dell’ equilibrio, ricca di agonismo e ritmo a tratti elevati. Al 33esimo però c è l’ episodio che cambia l’ inerzia del match, da azione d’ angolo Patu va giù in area contrastata da Saravalle, per l’ arbitro è rigore tra le proteste generali di giocatrici, tecnico e spettatori. La stessa Patu si incarica dell’ esecuzione e trasforma per il vantaggio viola. Le biancorosse provano una reazione, le toscane contengono agevolmente. Quando il primo tempo sta per volgere al termine, ecco che arriva lo spunto della bomber Dulbecco, fino a li non pervenuta, doppio dribbling per far fuori Bianchi e Saravalle e destro all’ angolino basso dove Monsignori non può arrivare. Si va dunque al riposo sul due a zero per le ospiti. La seconda frazione ha tutto un altro sapore, con la Grifo che non ci sta a perdere e pronta a vender cara la pelle. Al settimo della ripresa il confronto si riapre, Principi si gira al limite e scaglia un preciso sinistro che batte Leoni. Appena quattro minuti più tardi, ancora Principi ha la palla per il pareggio, stavolta Leoni compie un vero e proprio miracolo e salva il risultato. Ci prova anche Natalizi su punizione, ma sul tentativo del capitano è ancora Leoni ad esaltarsi in angolo. Le perugine premono sull’ acceleratore, il Firenze soffre e parecchio. I capovolgimenti di fronte si fanno ancora più intensi ma è comunque sempre la squadra biancorossa ad avere la supremazia. Alcuni cambi, Bordellini per Bianchi e Santacroce per Roversi, sono queste le mosse di Scapicchi per dare ancora verve ed energie nuove per gli ultimi assalti. Anche il Firenze non sta a guardare e chiama Monsignori a due ottimi interventi. A tre minuti dal termine Santacroce calcia tagliato una punizione laterale, la traiettoria è maligna e probabilmente dopo una leggera deviazione di Bruno la palla termina in rete per il pareggio. Sette minuti di recupero, concessi per numerose interruzioni soprattutto causa crampi alle giocatrici. Proprio all’ultimo secondo il Firenze, precisamente con la Bruno avrebbe il match-point su calcio d’ angolo, la “lunga” difensore ci mette un secolo per stoppare la palla all’altezza del secondo palo e quando decide di calciare è contrata da una difensore perugina che le devia il tiro nuovamente in angolo. Si va cosi ai supplementari. Squadre stanche e appensantite, con molte ragazze in preda ai crampi dovuti ad un’ autentica battaglia agonistica. Le rarissime sortite in avanti delle due formazioni sono sempre determinate ormai da errori di stanchezza delle avversarie. Al quinto minuto del secondo tempo supplementare però arriva il colpo del ko per le locali. Da una palla filtrante abbastanza innocua della Orlandi infatti, il pallone passa tra le gambe di Bordellini e Dulbecco avventatesi sulla sfera, probabilmente nessuna delle due tocca veramente la palla, la cui traiettoria sorprende anche l’ estremo difensore Monsignori e termina in rete. Palla al centro e ultima occasione per la Grifo, lancio sulla destra per la neo entrata Lorenzini, che caparbiamente sradica il pallone dai piedi di un’ avversaria e si fa minacciosa verso la porta. La posizione, sulla riga di fondo campo, non è però delle migliori, l’ attaccante prova comunque il tiro che si spegne sul fondo. Proprio nel recupero del secondo supplementare in un’ azione di contropiede, il direttore di gara assegna, ineccepibilmente, il secondo rigore al Primadonna. Anaclerio trasforma per il definitivo due a quattro. Ottima la prestazione delle grifoncelle, arrivate ad un passo dalla qualificazione, contro una formazione che milita nella massima serie. La sfida, esaltante sino alle ultime battute, rende omaggio e orgoglio alle perugine, che se continueranno a giocare con questa grinta e determinazione contro ogni avversario potranno togliersi tante soddisfazioni.